5 parole che mi affascinano

Questo post nasce dopo aver visto in due blog che seguo sempre (http://strategieevolutive.wordpress.com/ e http://alessandrogirola.me/) vari post con degli elenchi di scrittori preferiti, parole odiate, libri letti, maestri di scrittura e via seguitando. Ho pensato che sarebbe stato interessante scrivere e descrivere cinque parole che mi affascinano. Io vorrei che anche voi, cari lettori, scriveste qui nei commenti le vostre cinque parole (o anche solo una) preferite, in qualunque lingua, purché ci sia la traduzione. Quindi commentate!

Doch: è una parola tedesca utilizzata come avverbio o come congiunzione, in italiano il primo significato è: però, tuttavia. In questo senso viene usata per dissentire, per esprimere un altro punto di vista. Mi piace moltissimo la sua pronuncia,  il suo suono aspirato, morbido. Volendo esagerare direi anche che a differenza del tuttavia e del però italiani il doch non ti fa apparire come un maestrino contestatore.

Brainstorming:  letteralmente tempesta cerebrale è un concetto ormai diffusissimo e conosciuto, una tecnica di creatività di gruppo per far emergere idee volte alla risoluzione di un problema.  Mi piace il concetto che esprime, ma anche l’accostamento delle due parole che la compongono. Le idee sono energia, pura potenza e qui sono rappresentate al meglio.

Necessariamente: è necessario (ho fatto il capitan ovvio della situazione), lo uso praticamente in ogni discorso. La trovo una parola molto elegante e di solito la uso come risposta. Mi fa venire in mente  l’archetipo del saggio barbuto e con gli occhiali.

Altresì: Non lo uso perché è un po’ troppo ricercato e si usa praticamente solo in ambito letterario. Io lo leggo spesso nei testi di diritto in cui il linguaggio è molte volte lontano dall’attualità, ma questa non la trovo una cosa irritante, anzi… Anche perché io sono attratto dal passato e quindi anche le parole ormai desuete sono di mio gradimento. Inoltre stiamo imbarbarendo il nostro modo di esprimerci, quindi ben vengano le vecchie parole!

Inoltre: Mi sento quasi radical chic quando uso inoltre, eppure me ne frego e lo uso comunque tantissimo. Io non sono radical chic e adesso, dopo tutte queste descrizioni ho proprio bisogno di fumarmi la pipa, leggendo Pasolini o Sartre, poi magari commenterò il sito di Repubblica o del Manifesto.

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