Ministero dello spazio

Io non sono un grande appassionato di fumetti, li leggo, ma preferisco i romanzi e di conseguenza non sono informato su fumettisti e disegnatori. Ieri ero all’Etna Comics e mentre mi aggiravo tra gli stand delle case editrici in cerca di qualcosa di interessante una copertina mi attira particolarmente ed i gentilissimi titolari cominciano a raccontarmi con passione a grandi linee il fumetto (ma chiamiamolo romanzo grafico). Beh l’ho comprato: l’ucronìa e lo spazio mi convincono sempre. MINISTEROSPAZIO_002

La scrittura e la postfazione sono di Warren Ellis, i disegni, invece di Chris Weston che leggo non essere dei perfetti sconosciuti. In Ministero dello spazio  l’Inghilterra alla fine della seconda guerra mondiale si è lanciata alla conquista dello spazio e la luna è diventata parte del mai tramontato impero Britannico. Tutto ciò è stato possibile grazie allo smaliziato John Dashwood reduce della battaglia di Inghilterra e fondatore del ministero. Tuttavia tutto ha un prezzo e solo alla fine del volume, benché lo si possa intuire, si avrà la certezza di quello pagato alla gloria imperitura non solo dall’Inghilterra, ma anche dalla nostra civiltà, che è ad una lettura profonda molto diversa da quella reale (indipendentemente dalle utilitarie svolazzanti presenti già dal 1960.

Il ritmo è serrato, i disegni belli, non mi fanno venire il mal di testa per lo meno. Forse i comprimari potevano avere un po’ di spazio in più, ma in generale mi è piaciuto molto!

 

Ministero dello Spazio
Warren Ellis, Chris Weston
Traduzione di smoky man
, 2012
96 pagine, brossurato, colore – 12,50 €
ISBN: 9788897141105

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2 thoughts on “Ministero dello spazio

  1. mcnab75 ha detto:

    Ottima segnalazione…
    Lo metto in wishlist! Sia perché adoro Ellis, sia perché amo l’ucronia 😉

    • Michael ha detto:

      Tra l’altro più lo sfoglio più noto la cura dei dettagli, importantissimi perché è da questi che d si capisce proprio la cultura e la mentalità diverse dell’impero britannico del fumetto e degli stati uniti della realtà. Entrambi sono conquistatori dello spazio ma ad esempio le tute spaziali britanniche sembrano quasi armature da cavaliere, mentre alcune tute da piloti che invece sono i classici giubbotti di pelle e berrettino con gli occhialoni. Credo che valga i soldi spesi…

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