Dura lex, sed lex.

Ecco a voi un breve post mattutino.

La notizia è conosciuta*, per cui non trovo il bisogno di riassumerla. La considerazione che faccio è la seguente: si deve essere sentimentali o si deve essere imparziali e freddi? In ogni caso qualcuno risulterà scontento, si straccerà le vesti piangendo e denunciando, a seconda dei casi, lo strupro della costituzione (questo lo dicono sempre) e l’utilizzo del potere a fini personali o la totale mancanza di umanità . Il ministro, se le dichiarazioni corrispondono al vero, non ha fatto nulla di moralmente sbagliato, anzi ha fatto una cosa che sicuramente in molti avremmo cercato di fare, ma che non abbiamo il coraggio di ammettere. Dunque l’ipocrisia di certi commenti (dal PD si chiede la task force per risolvere i problemi di tutti i detenuti, come se fosse possibile dall’oggi al domani), la stolida intransigenza di altri (M5S: Scelta umanitaria, SI DIMETTAAAA!!!111!), o l’inutilità di altri (PDL: ci dispiace per la situazione), mi sembrano come al solito volti a creare fazioni sull’onda dell’emozione e basta. Ma il ministro cosa avrebbe potuto fare? Avrebbe potuto cercare di rimanere totalmente estraneo a fatti come questo, poiché con la facilità con cui per ora vengono fatte intercettazione e sopratutto vengono fornite alla stampa si mostra sempre il fianco ad affondi, oppure avrebbe potuto fare una nota pubblica dicendo di voler fare una dichiarazione personale sulla vicenda, ma forse sarebbe stato peggio.  Avrebbe potuto rimanere inerme? Si, forse avrebbe potuto… Sicuramente so che spero di non trovarmi mai in una situazione simile…

 

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http://www.corriere.it/politica/13_ottobre_31/fonsai-ministro-cancellieri-intervenne-far-scarcerare-figlia-ligresti-a58f8154-4214-11e3-8636-110cb2716567.shtml