La coerenza dell’incoerenza.

Oggi vorrei scatenare una bella discussione ed il tema è:   

L’incoerenza.                                                                         Image

E’ il male assoluto? Torme di sedicenni in crisi intellettuale affermano tale ipotesi ed io non ero da meno. L’idea comunemente accettata e che si può sentire ovunque, partendo dall’intellettuale sinistroide, passando per la ragazzetta amante di gossip girl, fino ad arrivare al fascistone convinto, è che  tutti dovremmo essere sempre coerenti con le nostre idee. L’incoerenza è come l’ipocrisia, uno schifo tremendo, dunque tutti retti sulla nostra strada, che essa porti al bene o al male assoluto è indifferente.

Già… Facile a dirsi, difficile a farsi.

L’uomo per definizione è  incoerente, per il semplice fatto, io credo, di essere dotato di una mente pensante e questa infatti, la maledetta, pensa, elabora, costruisce e distrugge sistemi di pensiero,  in continuazione! Quindi è normale che prima o poi ci sia una  marcia indietro riguardo ad una determinata scelta, dal più futile al più idealista e nobile. Questo può essere provocato da emozioni, sentimenti, amore, ma anche per invidia o altro.

Io non mi sento in grado di condannare in toto chi viene tacciato di essere incoerente, è una cosa che va accettata, l’incoerenza è alla base delle conversioni ad esempio.

Ma è anche alla base stessa della formazione delle società, basti pensare ad un idealista duro e puro come il diamante, incorruttibile, che non scende a patti con niente e nessuno, per capire che difficilmente questo sarà un buon governante od una persona soddisfatta della società. Ovviamente queste sono generalizzazioni fatte con l’accetta ed in modo grossolano, sicuramente molti idealisti sono simpatici, ottimi amici, molto portati, ovviamente, all’onestà e la lealtà, ma spesso su argomenti spinosi diventa impossibile discutere, trovare un compromesso. Inoltre tutti siamo spesso insoddisfatti,  anche coloro che riescono a fare rivedere le proprie scelte. Quello che mi preme dire è che ad essere troppo idealisti si rischia di non capire i bisogni della gente, di non capire che spesso si deve giungere a compromessi per ottenere il meglio per tutti, o semplicemente per noi stessi.

Mi piace citare sempre il detto: “In medio stat virtus“, perché io ci credo veramente e credo che per trovare il giusto equilibrio, sia a volte necessario fare dei passi indietro, risultare apparentemente  incoerenti.

Ovviamente l’altra faccia della medaglia dell’incoerenza è la deriva voltagabbana e meschina, nemmeno questi sono buoni governanti (e di questo ne siamo tutti consapevoli). Pensiamo ad esempio a chi pensa esclusivamente a sé stesso a scapito di chiunque altro e che utilizza il compromesso, la diplomazia per arricchimento personale.

Rimane il fatto che ci sono momenti in cui ogni persona dovrà pensare a se stessa…

State bene attenti: l’incoerenza come valore positivo è ben differente dal rimangiarsi la parola data senza motivazione o per una motivazione meschina, alla base di questa scelta dovrebbe essere, soprattutto in ambito politico, una motivazione valida, almeno per il soggetto stesso.

Per concludere dico che essere oggetto di scelte incoerenti da parte dell’altro non è bello, ne convengo, come ad esempio essere in un triangolo amoroso, oppure in rapporti poco chiari, ma qui si parla anche di confusione mentale.

Un pizzico di incoerenza può essere sintomo di una mente attiva.

Ovviamente bisogna sempre ponderare le proprie scelte a fondo, per evitare di diventare delle trottole spaccapalle… Cosa che non sempre io riesco a fare, infatti le scelte ponderate sono sempre difficili.